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Nuoto - Delfino

Nuotare a delfinoLo stile delfino, detto anche farfalla, è uno stile molto particolare.

Si può, senza dubbio, definire lo stile natatorio più impegnativo, in quanto richiede particolari capacità:

  • preparazione fisica;
  • coordinazione;
  • mobilità articolare dell'articolazione scapolo omerale (della spalla).

Molto bello da vedere, ma complesso nell'esecuzione. Nello stile delfino, la bracciata è la parte più importante per ciò che riguarda l'avanzamento in acqua. Il nuotatore deve essere coordinato nei movimenti per eseguire simultaneamente, in modo corretto e quindi redditizio, il movimento delle braccia.

Viene chiamato delfino, perché durante la nuotata, il nuotatore avanza con un movimento ondulatorio del proprio corpo che ricorda proprio il modo di nuotare del delfino.

Il movimento di gambe può avvenire simultaneamente, oppure un movimento alternato di gambe, come nello stile crawl. I colpi di gambe devono essere due per ogni singola bracciata.
Il primo colpo di gambe garantisce la propulsione, il secondo, oltre a continuare la propulsione, favorisce l'innalzamento delle spalle per fare fuoriuscire il busto dall'acqua ed eseguire la bracciata.

La coordinazione tra braccia e gambe è importantissima, per garantire la fluidità dell'azione e, di conseguenza la resa in termini di velocità di avanzamento.

La bracciata

La bracciata nello stile delfino si può dividere in quattro fasi: presa, trazione, spinta, recupero.

Presa

E' la fase nella quale le mani, in simultanea, entrano in acqua.

Trazione

Entrambe le braccia entrano in acqua, fino a raggiungere una profondità intorno ai 30 centimetri. a questo punto incomincia la fase di

Spinta

In questa fase, le braccia eseguono un movimento simile a quello della fase di spinta del crawl, con la differenza che le braccia eseguono tale movimento simultaneamente, ma non alternativamente come nel crawl.

Recupero

Bracciata a delfinoLe braccia, una volta che si trovano in posizione al fianco delle cosce, vengono portate fuori dall'acqua per essere poi riportate in avanti ed essere pronte a ritornare entro l'acqua per una nuova bracciata.

La gambata

La gambata, se effettuata con le gambe in simultanea, è quella che nel nuoto ha la migliore resa propulsiva.

Gli arti inferiori eseguono un movimento ondulatorio, in genere due movimenti per ogni bracciata: la prima quando le mani entrano in acqua, la seconda nella fase di trazione.

La respirazione

La respirazione nello stile delfino può essere fatta lateralmente oppure frontalmente, una volta che la testa esce dall'acqua, nella fase di recupero della bracciata.

In definitiva, lo stile delfino è il più difficile proprio per l'elevato livello di coordinazione richiesto. I movimenti devono essere fatti in sequenza in modo fluido e preciso, con un perfetto tempismo, per evitare di perdere il ritmo nell'esecuzione della catena dei movimenti e, conseguentemente, la perdita di velocità.